Bruxismo: cause conseguenze, e rimedi | Blog | Studio Dentistico Stramesi Milano

Hai mai notato di stringere i denti durante il giorno, o ti è capitato di svegliarti con la mandibola dolorante? Potrebbe trattarsi di bruxismo, un disturbo spesso sottovalutato ma sempre più diffuso.

Il bruxismo consiste nel digrignare o serrare i denti in modo involontario, soprattutto durante il sonno. È un problema che può colpire adulti e bambini, e che – se trascurato – può portare a danni anche gravi per denti, muscoli e articolazioni.

Cosa causa il bruxismo?

Non esiste una causa unica. Il bruxismo è considerato un disturbo multifattoriale, influenzato da una combinazione di aspetti:

  • Fattori psicologici, come stress, ansia e tensione emotiva, sono tra i più frequenti;
  • Disturbi del sonno (come apnee notturne o insonnia) possono contribuire al bruxismo notturno;
  • Malocclusioni dentarie o problemi di allineamento possono accentuare il fenomeno;
  • Anche alcuni farmaci, in particolare antidepressivi SSRI, sono stati associati a casi di bruxismo;

Secondo un’analisi pubblicata su Journal of Clinical Medicine (2023), il bruxismo ha una prevalenza globale del 22-30% nella popolazione adulta, con un impatto crescente nella fascia tra i 25 e i 45 anni.

Quali sono le conseguenze?

Le conseguenze del bruxismo variano da persona a persona, ma nel tempo possono compromettere seriamente il benessere orale e muscolare. I principali segnali da non ignorare sono:

  • Usura dello smalto dentale, con denti che appaiono più corti, appiattiti o consumati;
  • Fratture o scheggiature di denti naturali, otturazioni, faccette o corone;
  • Dolore ai muscoli facciali, alle articolazioni temporo-mandibolari (ATM) e mal di testa ricorrenti;
  • Rigidità mandibolare o difficoltà ad aprire la bocca;
  • Sensibilità dentale aumentata;
  • In alcuni casi, problemi posturali e disturbi dell’equilibrio mandibolare;

Il bruxismo non trattato può peggiorare nel tempo e influire sulla qualità del sonno, creando un circolo vizioso tra tensione, affaticamento e disagio.

Come viene diagnosticato?

Molte persone non si accorgono di digrignare i denti finché non compaiono i primi sintomi. Spesso è il dentista, durante una visita di controllo, a identificare segni caratteristici come:

  • Usura dentale localizzata;
  • Ispessimento dei muscoli masticatori;
  • Click articolari o limitazioni nell’apertura;

In alcuni casi può essere utile un approfondimento con radiografie, scansioni 3D o, nei casi più complessi, una valutazione gnatologica specifica.

Bruxismo notturno o diurno: c’è differenza?

Sì. Il bruxismo notturno avviene inconsciamente durante il sonno, ed è più difficile da controllare. Quello diurno, invece, è spesso legato a posture scorrette o tensione emotiva, ed è più facilmente riconoscibile.

Entrambi, però, possono provocare danni simili e richiedono un trattamento mirato.

Quali rimedi esistono?

Il trattamento del bruxismo dipende dalla causa e dal grado di gravità. Gli approcci più efficaci includono:

  • L’uso di un bite personalizzato, ovvero una mascherina rigida o flessibile da indossare di notte per proteggere i denti e rilassare la muscolatura;
  • Tecniche di gestione dello stress: yoga, mindfulness, fisioterapia, terapia cognitivo-comportamentale;
  • Terapie gnatologiche per riallineare correttamente l’occlusione o correggere disfunzioni ATM;
  • In alcuni casi, può essere utile il supporto di uno psicologo o fisioterapista;
  • Nei quadri più gravi, si possono valutare infiltrazioni di tossina botulinica nei muscoli masseteri, con buoni risultati nel ridurre l’attività parafunzionale.

È fondamentale che il trattamento sia personalizzato, costruito in base alla tua storia clinica, alle abitudini quotidiane e agli eventuali fattori aggravanti.

Ascolta i segnali!

Il bruxismo non va sottovalutato. Se ti capita di svegliarti stanco, con dolori alla mandibola o ai denti, è il momento giusto per approfondire con una visita specialistica. Intervenire per tempo può prevenire danni irreversibili e migliorare sensibilmente la tua qualità di vita.

Hai il sospetto di soffrire di bruxismo? Contattaci per una valutazione personalizzata e scoprire le soluzioni più adatte al tuo caso. Perché il tuo sorriso merita protezione, anche mentre dormi.


Fonti consultate

  • Lobbezoo, F. et al. (2023). Bruxism: current knowledge and future directions. Journal of Oral Rehabilitation, 50(1). [DOI:10.1111/joor.13356]
  • Martynowicz, H. et al. (2023). The Relationship between Sleep Bruxism and Stress: A Systematic Review. Journal of Clinical Medicine, 12(3). [DOI:10.3390/jcm12030760]
  • American Academy of Sleep Medicine (2024). Sleep Bruxism – Updated Diagnostic Criteria. [www.aasm.org]
  • Ministero della Salute (2023). Bruxismo: cos’è, come riconoscerlo e come trattarlo. [www.salute.gov.it]