Ci sono periodi dell’anno in cui un sorso d’acqua fredda, un gelato o una granita possono provocare un fastidio che in altri momenti non avvertiamo. In quegli stessi periodi, guardandoci allo specchio, il bordo degli incisivi può sembrarci più trasparente del solito.
L’estate, per molte persone, è uno di questi momenti. Il consumo più frequente di bevande fredde può rendere evidente una sensibilità già presente; allo stesso tempo, alcune abitudini tipiche dei mesi caldi aumentano l’esposizione dei denti agli acidi e possono favorire l’usura dello smalto.
Cerchiamo quindi di capire perché, in estate, i denti possono apparire più vulnerabili, sensibili o reattivi e quali segnali meritano attenzione.
Che cosa significa assottigliamento dello smalto
Lo smalto è il tessuto mineralizzato che riveste la parte visibile del dente. È molto resistente, ma non si rigenera: quando viene perso in modo significativo, l’organismo non può ricrearlo spontaneamente.
Il suo spessore non è uniforme. Sul bordo degli incisivi è naturalmente più sottile e lascia filtrare la luce, perciò una lieve traslucenza può essere del tutto fisiologica. Se lo smalto si assottiglia, invece, la dentina sottostante diventa più visibile e il dente può apparire più giallo o trasparente.
Questa perdita di tessuto può dipendere da più fattori che agiscono insieme: erosione da acidi, attrito tra i denti e sollecitazioni meccaniche, come uno spazzolamento troppo energico. Individuare il meccanismo prevalente è importante per scegliere la prevenzione più adatta.
Perché può diventare più evidente in estate
A rendere la sensibilità più evidente è innanzitutto l’aumento degli stimoli freddi. Il freddo non consuma lo smalto, ma se la dentina è più esposta gelati e bevande ghiacciate raggiungono più facilmente l’interno del dente, provocando una fitta breve e localizzata.
Nei mesi caldi cambia spesso anche il modo in cui consumiamo alcune bevande. Limonate, succhi di agrumi, bibite gassate e bevande sportive vengono talvolta sorseggiati per molte ore: più del singolo consumo occasionale, conta la frequenza con cui l’acidità torna a contatto con i denti.
L’esposizione aumenta ulteriormente quando queste bevande vengono consumate fuori pasto, trattenute in bocca o accompagnate dalla frequente aggiunta di limone all’acqua. Anche una bevanda senza zucchero può essere acida: carie ed erosione non sono lo stesso processo.
A questo si aggiunge il ruolo della saliva, che aiuta a diluire e neutralizzare gli acidi. Con caldo, attività fisica e disidratazione il flusso salivare può ridursi temporaneamente, lasciando i denti meno protetti proprio mentre aumentano le occasioni di esposizione.
Il freddo, dunque, può far emergere il sintomo; le abitudini acide ripetute, invece, possono contribuire nel tempo all’assottigliamento dello smalto.
Per ridurre il rischio è utile risciacquare con acqua dopo alimenti o bevande acide e aspettare prima di lavare i denti, perché la superficie può essere temporaneamente più vulnerabile. Conviene inoltre consumare le bevande acide durante i pasti, evitare di sorseggiarle per ore e scegliere l’acqua come bevanda abituale.
Trasparenza e sensibilità non sono la stessa cosa
Un bordo incisale leggermente traslucido può essere una caratteristica naturale e stabile. È soprattutto un cambiamento progressivo a meritare attenzione: bordi più sottili o arrotondati, superfici molto lisce, piccole concavità, variazioni di colore o una sensibilità che aumenta.
Allo stesso modo, un dente sensibile non ha necessariamente lo smalto assottigliato. Il fastidio può dipendere anche da recessione gengivale, carie, microfratture, restauri non più sigillati o infiammazione della polpa.
Per questo né l’aspetto del dente né il tipo di dolore, da soli, permettono di individuare la causa. La visita distingue una trasparenza fisiologica da un’usura attiva e chiarisce l’origine della sensibilità.
Quando è utile una valutazione
È consigliabile fissare un controllo se la sensibilità è nuova o frequente, riguarda un solo dente, continua dopo lo stimolo o compare durante la masticazione. Anche un cambiamento progressivo della forma o del colore merita attenzione.
Il dentista può distinguere le diverse forme di usura e intervenire sulla causa. Spesso non è necessario ricorrere subito a un restauro: il primo passo è correggere i fattori di rischio e verificare che il fenomeno non progredisca.
Nel nostro Studio Dentistico Stramesi di Milano, in Via Pietro Mascagni 7, valutiamo insieme segni clinici, sintomi e abitudini per capire come proteggere lo smalto senza interventi non necessari.
Per fissare una visita di controllo, contattaci al +39 02 89076063 o scrivi a info@studiostramesi.it.
__________________________________________________________________________________________________________
Fonti
American Dental Association – Dental Erosion
American Dental Association – Nutrition and Oral Health
Journal of Dentistry – Anamnestic risk factors for erosive tooth wear

